Le porte interne di casa: quali sono le tipologie di apertura?
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Una scelta importante quando si mette piede in una nuova casa è sicuramente quella delle porte interne. Una scelta che potrebbe durare tutta la vita e proprio per questo deve essere ponderata bene, non solo per il costo, che a volte può essere significativo, ma anche e soprattutto perché in base allo stile e alla tipologia di porta scelta verrà definito lo stile di casa, il valore del suo ambiente, la sua anima e la sua essenza. E allora quali sono i metodi di apertura usati per le porte interne? Scopriamoli insieme.
Le porte a battente rappresentano la scelta più tradizionale. L’anta è fissata lateralmente al telaio, sul quale ruota grazie alle cerniere. È la più utilizzata per gli interni sia in ambito domestico che per uffici e negozi per via della sua apertura intuitiva, per i costi più bassi rispetto ad altre soluzioni e per il meccanismo semplice e duraturo.
Le porte scorrevoli sono la soluzione ideale quando si ha necessità di collegare due ambienti differenti e gli spazi sono ridotti. Nella prima situazione potremmo voler unire occasionalmente due ambienti come il soggiorno e la cucina, oppure la zona pranzo con la zona living; nella seconda invece, potremmo aver bisogno di adottare le porte scorrevoli qualora non vi sia fisicamente lo spazio disponibile per l’apertura di una porta a battente, come capita spesso per stanze come i bagni o gli sgabuzzini.
Le porte a libro sono, insieme alle porte scorrevoli, una soluzione ottimale nel caso in cui non abbiamo sufficiente spazio per installare una porta a battente classica. Inoltre, hanno il vantaggio di essere più facili da installare. Le porte a libro sono composte da più ante che si ripiegano a libro grazie a cerniere che legano quest’ultime fra di loro, seguendo un binario installato sul montante orizzontale del telaio.
Nelle porte rototraslanti l’anta gira su se stessa e trasla a spinta su entrambi i fronti grazie a un perno. Scorrendo verso il bordo del vano riduce moltissimo l’ingombro rispetto a una porta a battente: il 50% di spazio viene infatti guadagnato.
Sono particolari porte a battente che si aprono sia a spingere sia a tirare, quindi hanno il pregio della versatilità. Sono dotate di cerniere a pivot, che permettono l’apertura nelle due direzioni. Spesso la presenza della serratura magnetica, a filo dell’anta e del telaio, aggiunge praticità.
Le porte filo muro essenzialmente non prevedono vantaggi tecnici rispetto alle porte con cornice e stipiti. Sono tuttavia una soluzione particolarmente ricercata negli ultimi anni, per via delle loro caratteristiche di eleganza legata alle linee semplici e moderne. Tale scelta elimina le ombre e permette di mimetizzarsi con l’ambiente circostante. È possibile infatti acquistare porte filo muro customizzate con i colori della pittura delle pareti, oppure rifinite con materiali particolari.