La prima regola quando si deve arredare una mansarda è puntare sempre e comunque su tonalità chiare, per non incupire troppo una stanza già di suo meno luminosa ed ariosa del resto della casa.
Vuoi un laccato rosa, vuoi una betulla, vuoi un rovere sbiancato, ad esempio, consentono di andare sempre sul sicuro, evitando il rischio di “opprimere” la mansarda. Questo è il principio-chiave.
Poi, per quanto riguarda la scelta specifica di legni e finiture, è necessario capire cosa si voglia fare di quella mansarda: interrogarsi sul gusto personale, in primis, e poi naturalmente sulla destinazione d’uso della stanza.
– Diventerà una camera per bambini?
– Ospiterà uno studio?
– Fungerà da ripostiglio?
– Sarà una saletta cinema?
Nel caso vogliamo ricavarne una camera per nostro figlio, ad esempio, avremo bisogno di un materiale resistente, duraturo, che garantisca una tranquilla longevità di almeno 10/20 anni; ma che al tempo stesso sia un materiale versatile, predisposto a modifiche dell’arredamento senza però il bisogno di interventi strutturali troppo invasivi. Una tipologia ideale di legno, qui, potrebbe essere il truciolare idrorepellente, che resiste all’umidità ed è anche molto duro. Oppure la betulla: bianca, luminosa, moderna.
La betulla potrebbe andare benissimo anche per adibire la mansarda a studio, magari giocando con qualche bell’abbinamento opaco-lucido: una combinazione, tra betulla opaca ed mdf idrorepellente laccato può dare il là ad una mansarda-studio accogliente, luminosa ed alla moda, ma anche estremamente funzionale.
Per adibire invece la mansarda a ripostiglio, va benissimo usare soltanto il truciolare idrorepellente (scartando legni e materiali più “nobili”), rivestendolo però con una pellicola avente finto “effetto legno”. Si tratta di una soluzione che dona alla nostra mansarda un’estetica sempre pregevole, ma che abbatte di molto i costi:non avrebbe senso, infatti, investire grandi cifre per una stanza che sarà “solo” un ripostiglio.
Nel caso, infine, di una saletta cinema, si può pensare a qualcosa di più spartano-funzionale (ad abbellire l’arredamento, infatti, penseranno già lo schermo e gli altri dispositivi tecnologici), ma al tempo stesso “coccolo” e avvolgente. Qui, ad esempio, suggeriamo un legno di ciliegio, con la sua calda tonalità rossiccia, o magari del rovere giallo paglierino, o ancora un legno di frassino sbiancato. Ci si può sbizzarrire.

